muratura

Sistema composto da “malta e mattoni” con molte varianti sia nella composizione della malta, che nei tipi di laterizio, il rinforzo di questo tipo di struttura -inteso come miglioramento nella resistenza alle condizioni di carico-  richiede di volta in volta interventi di tipo diverso e strettamente legati agli elementi che lo compongono.

I casi più ricorrenti riguardano gli edifici in mattoni pieni e malta di calce, spesso fanno parte di edifici che sono stati trasformati nel tempo, ed ora in condizioni di carico diverse da quelle d’origine si deformano troppo, con effetto di generare distacchi d’intonaco e crepe, ovvero lesioni, più  meno estese e profonde, come nel caso riportato.

L’edificio giallo un tempo era adiacente ad altro edificio in proprietà confinante. Con la demolizione di  quello accostato, i proprietari dovevano ricorrere a continue riparazioni perché si verificavano infiltrazioni di umidità all’interno. La causa delle infiltrazioni era stata individuata nei cavilli che si formavano sulla superficie esterna per via del comportamento elastico del muro. La soluzione prospettata è stata quella di aumentare la sezione della muratura affiancandone un’altra realizzata con i medesimi elementi (mattoni pieni) e solidarizzare le due strutture con dei collegamenti puntuali previa realizzazione di un cordolo di fondazione comune alla vecchia e alla nuova muratura.

Specie nei casi in cui gli edifici sono abitati e non si possono eseguire demolizioni seppur localizzate per ammorsare i muri, è evidente che gli ancoraggi diventano fondamentali per l’efficacia dell’intervento.

Spesso si usano spezzoni in tondino d’acciaio per questi collegamenti, ma una maggior durabilità nel tempo la offrono materiali compositi, in cui si combinano fibre e composti indurenti con caratteristiche di elasticità o rigidezza scelte dallo strutturista secondo necessità. Hanno il grande pregio di non essere soggetti all’ossidazione cui è sottoposto l’acciaio e quindi sono ideali nei casi di strutture soggette ad umidità.

I prodotti compositi sono prodotti in barre a sezione tonda, quadrata o rettangolare e sono armati con fibre di carbonio o di vetro. Possono essere impiegati nello spessore del giunto di malta tra due file di mattoni. Sono commercializzati anche in forma di fiocchi, simili per struttura a dei cordoni in tessuto, sono utilizzati assieme alle resine per collegare strutture sul piano verticale.

 

 

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