Barchessa

Recupero di un edificio rurale a Bagnoli di Sopra (PD) – anno 2013

Si tratta di un edificio di impianto ottocentesco utilizzato un tempo come stalla e fienile. Costruito per la gran parte in mattoni, presenta alla base un tratto di muratura mista in mattoni e pietra di trachite, probabilmente di realizzazione più antica.

Dato che il bene è suddiviso tra due proprietà in corrispondenza della linea di colmo del tetto, l’intervento è consistito nella costruzione del muro dividente, e per una parte, nel recupero e revisione delle strutture, rifacimento della copertura con ricavo di un ambulatorio veterinario a piano terra.

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Scelta operativa, che è stata condivisa fin da subito con i committenti, è stata di operare all’interno del pregevole involucro esistente con “sistema a secco”: tutti gli elementi di apporto sono fissati all’interno e suscettibili di successive future trasformazioni senza intaccare i paramenti murari esistenti. Procedura appropriata anche in considerazione del fatto che le murature presentavano sali affioranti per via della prolungata esposizione alle deiezioni animali.


 

Il cantiere è iniziato nella parte interna, ove si è reso necessario l’innalzamento del solaio in legno per le altezze minime prescritte dal mutato uso del piano terra. Ciò è stato facilitato dalla conformazione di queste vecchie strutture che presentavano un muro di spessore doppio a piano terra la cui sommità serviva da appoggio alle travi del solaio, in tal modo gli elementi in legno non erano mai vincolati completamente al muro consentendo le naturali dilatazioni stagionali ed evitando ristagni di umidità, e il consente degrado delle teste delle travi.

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Per prima cosa è stato eseguito il lievo degli elementi in legno, rinvenuti in buone condizioni, che sono stati puliti con intervento di microsabbiatura e trattati contro i parassiti. A questo punto è stato elevato il piano di imposta del solaio semplicemente aggiungendo dei corsi in bimattoni opportunamente ammorsati all’esistente.

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Lo step successivo, ha condotto alla pulizia interna delle superfici e lievo degli strati di calce interni. Le murature, specie quelle del piano terra sono state più volte irrorate con acqua per permettere la desalinizzazione alla base delle murature.

La muratura nord, confinante con l’abitazione dei committenti, è risultata essere qualitativamente migliore delle altre, e quindi è stata spazzolata e ripristinata nei giunti impiegando malta di calce di colore chiaro per aumentare il contributo luminoso all’ambiente interno.

Si è posto mano alla copertura, con revisione degli elementi strutturali, rifacimento di taluni collegamenti con la muratura non più efficienti, isolamento e rifacimento del manto.


…continua